Aveva soffiato solo una volta. Una specie di avviso, come per dire:"Ehi, faccia di culo! Ci sono ancora!".
Speravo la sbronza lo facesse allontanare o passare, nel caso fosse un fottuta nuova malattia del cazzo. Invece no, la sua presenza mi appariva solo trascurabile, da ubriaco. Però c'era lo stesso.
Avrei dovuto chiedermi da dove venisse, ma avevo solo il bisogno di levarmelo dalle palle.
Afferrai il Cutty Sark e feci cenno a Joseph di seguirmi mentre andavo nel retro del locale. Lasciammo Simon ad aprire il negozio per il turno pomeridiano e servire qualche altro alcolizzato o barbone o nuovo maggiorenne occasionale.
Non avevo più voglia di parlare, e mi lasciai raccontare un po' della vita di Smile, senza che avessi fatto alcuna domanda. Presi due casse di legno e le misi a terra: ora avevamo le sedie.
- Mi stai ascoltando almeno? - Si lamentò Denti Casual.
- No - Risposi secco.
- Fanculo Jack. Comunque riassumo: ho un appartamento in centro ed una pensione d'invalidità, perché lavorando in una fabbrica di detersivi, dei prodotti chimici mi hanno danneggiato gli occhi. -
- Cazzate.-
- Vero. Ma il mio avvocato è riuscito a dimostrare che era la verità. -
- Bevi.Hai sigarette? Gli passai la bottiglia.-
- No. Tabacco e cartine se vuoi. -
Prese la bottiglia e tirò fuori dalla tasca dei jeans un pacchetto di Golden Virginia.
- Ma non hai le tue?! Si lamentò mentre prendevo la busta del tabacco.-
- Si. -
Girai una sigaretta e l'accesi con lo zippo. Dopo due secondi netti arrivò Cicciocapriccio, ed aprendo la tenda che separava il ripostiglio dove stavamo, disse quasi balbettando: